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TAMBURINI MARZIANO – Pole, vittoria, giro veloce: Roberto Tamburini (Yamaha Bike Service) si è abbattuto come un ciclone sulla Supersport di Misano. “Aveva un ritmo insostenibile” ha ammesso Ilario Dionisi, pilota Honda arrivato al traguardo dieci secondi dopo il talento riminese. Tamburini a quattordici anni era già nel Mondiale 125GP ma venne bruciato per inesperienza. Due anni fa si è rilanciato con la Yamaha R Series Cup, il campionato monomarca gestito da Yamaha Motor Italia. Dopo un 2009 d’apprendistato nella Stock 600, adesso è uno dei mattatori della classe di mezzo del CIV. Grande merito di questa sua rinascita va senz’altro riconosciuto al team per il quale corre da tre anni, Yamaha Bike Service, abilissimo da sempre nel mettere i piloti a proprio agio. L’altro è Ferruccio Lamborghini, autore di una fantastica doppietta al Mugello, oggi in crisi sull’assolato asfalto di Misano: l’ottavo posto del bolognese riapre la lotta al titolo perché Tamburini risale a soli nove punti. In ogni caso è dominio della Yamaha YZF-R6 e dei piloti satellite di Yamaha Motor Italia. BARONE PIAZZATO – Bella prestazione per il siciliano Giuseppe Barone, tornato alla ribalta in questa stagione da quanto è salito sulla Yamaha R6 che ha preceduto Alessio Velini (Yamaha team Velini). Nel concitato finale di gara sono riusciti entrambi a superare Lamborghini in netta crisi d’aderenza. ROBERTO TAMBURINI – “E’ stata una gara bellissima, finita esattamente come sognavo. La partenza non è stata eccezionale e nei primi giri sono stato abbastanza attento. Quando ho visto che moto e gomme erano perfette, ho cominciato a spingere e la corsa mi è finita in mano senza eccessivi patemi. Adesso il campionato è riaperto e ce la giochiamo: sarebbe veramente clamoroso vincere il titolo al mio primo anno in Supersport. Adesso spero di poter trovare le risorse per fare altre uscite nel Mondiale, dopo il quinto posto della settimana precedente avrei tanta voglia di riprovarci.” FERRUCCIO LAMBORGHINI – “E’ stata una gara tremenda. La moto era fuori assetto e non avevo grip. Nel veloce non andavo e nel tratto guidato era pure peggio. Ho rischiato molte volte di cadere e dopo la sbandata più grossa, recuperata non so come, ho deciso che cadere sarebbe stato molto peggio. All’arrivo ero stremato, senza fiato. Abbiamo perso parecchi punti ma sono ancora davanti.” ARRIVO SUPERSPORT (18 giri, km. 76,068): 1. Tamburini (Yamaha) in 30’09”394 media 151,346 km/h; 2. Dionisi (Honda) a 10”945; 3. Migliorati (Kawasaki) a 13”502; 4. Vizziello (Honda) a 17”907; 5. Giansanti (Triumph) a 18”208; 6. Barone (Yamaha) a 21”288; 7. Velini (Yamaha) a 21”608; 8. Lamborghini (Yamaha) a 22”556; CLASSIFICA CIV SUPERSPORT (dopo cinque round su sette): 1. Lamborghini punti 87; 2. Tamburini 78; 3. Dionisi 70; 4. Migliorati 69; 5. Vizziello 64; 6. Giansanti 43; UNA BRICIOLA PER GLI ALTRI – La Yamaha R6 era imbattuta nella Stock 600 da dieci round, cioè i sei del 2009 e i quattro disputati fino a Misano. Stavolta ha vinto la Honda con Davide Fanelli abile ad approfittare dei piccoli problemi di aderenza che hanno afflitto Fabio Massei (Yamaha Team Piellemoto), diciottenne romano approdato in Romagna a punteggio pieno. Nel concitato finale il capoclassifica è stato batuto anche da Lorenzo Zanetti (Yamaha TNT) per la seconda volta consecutiva al secondo posto. Bellissima gara anche per Dino Lombardi (Yamaha Martini) e soprattutto per Riccardo Russo (Yamaha Bike & Motor) che poche ore prima aveva dominato la quarta prova della R6 Metzeler Cup, la palestra dei campioncini organizzata e promossa da Yamaha Motor Italia. COCCO BELLO – Francesco Cocco, 14 anni, è stata la grande sopresa di Misano. Il pilota di Fiuggi, gestito dalla Yamaha Elle2 Ciatti, è il più giovane in pista nella Stock 600, categoria d’accesso under 25 lanciata dalla Federmoto lo scorso anno. Partito di slancio, Cocco è arrivato undicesimo, migliore prestazione in questa sua stagione di esordio a quattro tempi. Un altro aspirante campione del vivaio Yamaha: da tenere d’occhio!
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