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Il motocross è una disciplina sportiva praticata con moto off-road che si disputa in circuiti chiusi, con ostacoli e salti artificiali e naturali. La stessa conformazione del territorio viene sfruttata per le caratteristiche del terreno, il dislivello e altre caratteristiche distintive.
Il primo Mondiale Motocross venne istituito dalla FIM nel 1957, ed era riservato alle moto da 500cc. A partire dagli anni ’80 le classi erano tre: 125cc, 250cc e 500cc. Nel 2001 le gare delle tre classi vennero disputate a calendario unificato. Dal 2004 il Mondiale è diviso in due classi: MX1, l’equivalente della MotoGP, per moto da 250cc a 2 tempi e moto fino a 450cc a 4 tempi, e MX2, per moto da 125 a 2 tempi e moto fino a 250cc a 4 tempi. 
Sport decisamente spettacolare, il Motocross è diventato sempre più popolare. Il Campionato Mondiale prevede quindici tappe, in tredici Paesi diversi. In ogni Gran Premio i piloti delle due classi corrono in due manche, e ciascuna dura 35 minuti più due giri supplementari. Il vincitore conquista 25 punti, e via via si scala di un punto fino al ventesimo posto. I risultati delle due manche si sommano per ottenere una classifica unica. Alla fine della stagione, che normalmente va da aprile a settembre, il pilota con il maggior numero di punti è Campione del Mondo. Più di ogni altra competizione su due ruote, il motocross esalta l’abilità e la forma fisica del pilota, più che le nude prestazioni della moto. Naturalmente, una moto perfettamente messa a punto e tecnologicamente evoluta, che si adatti anche allo stile del pilota, è fondamentale per vincere un Gran Premio. Ma nel motocross la tecnica, la motivazione e la forza fisica e mentale del pilota sono componenti essenziali.

La varietà dei circuiti in cui si disputano le prove del mondiale, per non parlare delle condizioni meteo, impone al pilota un rapido adattamento alle diverse situazioni di guida. Dai terreni sabbiosi e fangosi del Nord Europa a quelli duri e compatti del Sud, alla corsa tra gli alberi in stile Enduro a Namur fino ai salti e prove speciali da supercross che si trovano in alcuni dei circuiti più moderni. I gran Premi di Motocross di solito si svolgono di domenica, mentre il sabato è dedicato alle prove cronometrate e alle batterie di qualificazione della MX2. Anche se teoricamente i piloti partono sulla stessa linea, quelli che ottengono i tempi migliori in qualificazione possono scegliere all’interno dello schieramento la posizione che gli consente di passare per primi alla prima curva, spesso molto stretta e affollata dai contendenti. Anche se il Mondiale si svolge principalmente in Europa, nel 2009 si sono effettuate due tappe in Brasile e negli Stati Uniti, in un programma che prevedeva 16 appuntamenti, invece dei soliti 15. Per la MX2 è prevista una nuova regola, che dal 2010 limiterà la partecipazione a piloti sotto i 23 anni. Alla fine di ogni stagione si disputa il classico “Motocross della Nazioni”, giunto ormai alla 64a edizione, l’ultima delle quali in Italia, in Franciacorta. In questa gara i tre piloti più veloci di ogni nazione competono sotto la bandiera del proprio Paese. Anche se l’evento non fa parte del Mondiale, rimane uno degli appuntamenti più importanti dell’anno, seguitissimo da tutti gli appassionati, che partecipano in massa, con circa 80.000 presenze.
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