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COS’È IL WSS?

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Il WSB (World Superbike Championship) è il mondiale riservato alle Superbike. Nato nel 1988 per testare in anteprima la nuova generazione di supersportive, è cresciuto rapidamente d'importanza, e oggi comprende 15 appuntamenti in quattro continenti e in oltre dieci Paesi diversi. Se per certi versi la MotoGP è la F1 delle moto, il Mondiale Superbike corrisponde al Mondiale Turismo delle auto.

WSB_Small1Storia

Dopo i primi anni difficili, il campionato decollò quando il Gruppo Flammini (FGSport) rilevò l'organizzazione delle gare alla fine degli anni Novanta. Il nuovo promoter trasformò completamente il campionato, trovando anche nuovi e migliori circuiti, e riuscendo a confezionare uno spettacolo che già alla metà degli anni 90 rivaleggiava in popolarità con il Motomondiale.

Una parte del fascino del Mondiale Superbike derivava dall'interesse particolare del pubblico. Grazie alla partecipazione di tutte le principali case costruttrici, ogni motociclista poteva vedere la propria moto in gara. E anche il rapporto con i piloti era più diretto rispetto a quello con i piloti del Motomondiale.

Con il passaggio dalla classe 500 alla MotoGP molte case costruttrici rivolsero di nuovo l'attenzione a questa categoria, e il Mondiale Superbike dovette reinventarsi ancora una volta, per restare competitivo. Il risultato fu un ritorno ai valori che l'avevano reso così popolare, e che continuano ad assicurare al WSB un posto in prima fila nel cuore degli appassionati.

Le moto che oggi gareggiano nel Mondiale Superbike, tra le quali Yamaha YZF-R1, sono tutte supersportive da 1.000cc e oltre, con un'elaborazione del motore limitata. Un grande cambiamento rispetto ai superelaborati motori da 750 a 4 cilindri usati in precedenza. Le gomme da gara sono  tutte Pirelli, e hanno le medesime specifiche, per rendere la competizione ancora più combattuta e interessante.

Il 2009 ha visto un cambiamento delle regole anche in WSB. Fino ad allora il sabato pomeriggio i piloti percorrevano un unico giro, tirato allo spasimo, per aggiudicarsi la prima posizione in griglia. In questa stagione invece la Superpole si conquista attraverso una prima competizione tra i 20 piloti qualificati, che si riducono progressivamente a 16 e poi a 8, che gareggiano nella sessione finale di 12 minuti che determina il vincitore della pole position.

Alla fine del 2008, il Gruppo Flammini si fuse con Infront Motorposorts Organisation, dando vita al nuovo marchio Infront Sports & Media. Il 2009 ha visto un record di iscritti, con bene sette case costruttrici e 32 piloti ai nastri di partenza, per uno dei campionati più combattuti del mondo. 

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Regole

Una moto da Superbike deve essere sotto molti aspetti identica alla moto di serie da cui deriva, compreso il disegno della carenatura.

Per poter partecipare al campionato WSB, ogni casa costruttrice deve produrre una quantità limitata di esemplari che devono essere messi in vendita nei circuiti destinati al pubblico.

In seguito all’introduzione delle nuove regole del 2008, possono gareggiare moto bicilindriche fino a 1200cc. Il peso minimo rimane di 162kg per le quadricilindriche ed è di 168kg per le bicilindriche da 1200cc. Queste ultime hanno però notevoli restrizioni in altre aree tecniche. Le regole sono state cambiate per consentire a tutte le case costruttrici di continuare a partecipare al Mondiale Superbike, mantenendo elevato il tono della competizione.

1 Haslam 45
2 Fabrizio 36
3 Checa 34
4 Haga 27
5 Guintoli 23
6 Rea 23
7 Biaggi 19
8 Corser 16
9 Camier 10
10 Lanzi 9
Gara 2 Phillip Island 28/02/10
1 Checa 34.16.43
2 Haslam 0.00.31
3 Fabrizio 0.00.43
4 Guintoli 0.00.84
5 Haga 0.03.45
6 Rea 0.11.53
7 Corser 0.12.03
8 Biaggi 0.13.07
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